Tradizioni popolari

I fuochi dell’epifania

I fuochi dell’epifania

Forme rituali antichissime, risalenti alle più antiche comunità agricole, sono i fuochi accesi in occasione di particolari ricorrenze o festività con scopo di purificazione da influenze nefaste o di agevolazione del cammino del Sole nel cielo. Una delle più diffuse ricorrenze festive che prevedono l’accensione di pire o fantocci è l’Epifania, con il tradizionale “abbruciamento della vecchia”.

A San Matteo della Decima, frazione di San Giovanni in Persiceto, nella giornata della vigilia viene ancora costruita la “vecia” (un fantoccio raffigurante la Befana) secondo le modalità di un tempo, utilizzando cioè bastoni, strati di paglia, fusti secchi del granoturco, fascine e filo di ferro, assemblati  e “vestiti” con un fazzoletto sulla testa ed un grembiule multicolore formato da pezzetti di stoffa per simulare le sembianze di una vecchia signora. Al calar della sera la Befana viene bruciata con sottofondo di urla e grida, attendendo l’esaurimento del fuoco per poi recarsi a casa a consumare la cena della vigilia. Al giorno d’oggi il rogo viene accompagnato dai “botti” e dai fuochi artificiali che ben si associano all’evento tradizionale.

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